Sergio Sala, come la pioggia e il sole in un campo di lavanda

Bisogna imparare a lasciare un mondo migliore di quello che si riceve ( R. Sidoli)

 

L’ acqua e il vento irrorano la terra per lasciare fiorire gli alberi di pesco. Il sole scioglie la neve… Tutto scorre, passa e tutto è il contrario di tutto.  E tutto è più bello e vivibile se riusciamo ad essere in sintonia con la natura, se riusciamo a non tradirci mai e a seguire il nostro istinto. La natura ci parla, ci dà consigli e ci suggerisce perfino il cammino da intraprendere. Ci elargisce quella forza in più, quella marcia e quella maggiore consapevolezza che non pensavamo di avere dentro di noi.  Perché proprio la natura ci permette di esplorarci, di lasciarci conoscere meglio fino ad arrivare alla scelta, a quella scelta di vita che non fa altro che connotare la nostra stessa esistenza. Tutto consiste nello scegliere da che parte andare, chi voler essere, quale messaggio voler inoltrare.  Affinchè la nostra stessa vita possa essere ricca di significato, di spessore, di sapienza. E ci ritroveremo abbracciati ad un albero, tra un giro di farfalle, tra un coro di uccelli festanti. E…ci ritroveremo in un campo di lavanda e saremo pioggia e sole a seconda delle stagioni, del tempo, del caldo, del freddo.  Tutto sta nel rispettare le nostre inclinazioni, noi stessi e la natura  stessa.  Questo e altro è avvenuto per Sergio Sala, persona amante della natura tanto da aver voluto realizzare il suo sogno. Un sogno chiamato lavanda.  Una passione per le piante officinali  e soprattutto una passione per una pianta preziosa dall’ intenso colore viola che non può che attirare l’ attenzione per la sua bellezza e profumo intenso. Ed è così che Sergio Sala, partendo da un suo pezzo di terra, ha voluto coltivare la lavanda.  Perché poi è partito dalle sue sensazioni, percezioni, emozioni e da ciò che di semplice e bello detta la natura. Sergio ha saputo ascoltare se stesso e la natura. Sergio Sala vive a Trenzano, in provincia di Brescia, con la sua bella famiglia, con sua moglie Cristina e i figli Filippo e Lucrezia. La sua coltivazione di lavanda sorge nella pianura padana centrale, poco distante dal lago d’ Iseo e la Franciacorta. Sergio Sala è figlio di proprietari di un’ azienda agricola dove ha lavorato per un periodo di tempo ma è anche figlio degli anni’ 70, anni nei quali i valori si toccavano con mano e si vivevano. Perché si era felici con poco, si era felici quando ci si arrampicava sugli alberi per mangiare le ciliegie o quando si passeggiava liberi su per la montagna. Quando si toccava il cielo con un dito e quando si toccava il valore dell’ onestà e della lealtà. Il nostro coltivatore di lavanda è cresciuto nel rispetto dei valori e della natura ed è arrivato poco alla volta al suo sogno chiamato lavanda. E rispettando le varie fasi, ha dato vita al suo brand La mia Lavanda nel 2018 e partendo dalla piantagione di talee, oggi coltiva prettamente  la lavanda.  Sergio Sala ha visitato i campi di lavanda della Provenza, Emilia Romagna e Basilicata e ogni volta ne resta incantato. Ed in questo lavoro, mentre si occupa di gestire la produzione, è affiancato dalla moglie Cristina che gestisce il marketing e la comunicazione. A proposito del loro rapporto ammette: “Io sono il cuore e lei la testa”. Si definisce, poi, un curioso, uno sperimentatore e ciò gli ha permesso di andare oltre.  La mia Lavanda è prodotti naturali, massaggi rilassanti, cosmetici, bagni di gong, ma anche meditazione,  yoga. Questo anche con l’ apporto della psicomotricista e counselor olistico Simona Provezza. Intanto ciò che piace della personalità di Sergio Sala è la sua umiltà, parola che non a caso deriva da humus, terra; piace la sua voglia di farcela, passo dopo passo, attraversando le varie fasi richieste dalla stessa coltivazione. Perché come la pioggia e il sole è la sua vita in un campo di lavanda. Buon conoscitore della terra, dell’ alternarsi delle stagioni, dei tempi di semina e raccolta, ha l’ entusiasmo dolce di un bambino che vede i suoi frutti, li accarezza e li raccoglie tra le sue dita, fino ad inebriarsi del loro profumo. Ma si sa, il profumo e il colore della lavanda sono unici al mondo. Come unico è il modo di coltivare la lavanda di Sergio Sala perché va al di là, va oltre le normali possibilità per arrivare ai sogni. Come la pioggia e il sole in un campo di lavanda, ama circondarsi dello spirito della natura, della sua potenza artistica, del suo pathos, dalla grande, infinita possibilità che dà ad ognuno di noi. Possibilità di essere persone speciali attraverso  i suoi suggerimenti, la sua energia, la sua forza vitale.  E Sergio Sala tutto ciò lo ha appreso e messo in atto.

 

Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…

I miei genitori erano proprietari di un’ azienda agricola, li ho sempre aiutati…ho un diploma di perito agrario, ho sempre avuto una passione per la natura e sono sempre rimasto affascinato dalla lavanda…

Come e quando nasce il brand La mia Lavanda?

Ho conosciuto la lavanda in Emilia Romagna, qui ho conosciuto un tecnico che gestisce laboratori  in una scuola, occupandosi di piante officinali e quindi di lavanda con distillatori appositi. E da qui creano prodotti naturali… Noi nasciamo come produttori di lavanda nel 2018 creando il brand La mia Lavanda. Abbiamo iniziato con le piantagioni di talee per approdare alla lavanda…Avevo un pezzo di terra e ho voluto inseguire il mio sogno con la coltivazione della lavanda a carattere familiare, difatti nella raccolta ci aiutano parenti e amici…Io gestisco la produzione, seguo i mercatini, mia moglie la comunicazione, il marketing e l’ organizzazione di eventi.

Com’ è il vostro terreno?

Un terreno fertile, neutro, argilloso e sabbioso. Solitamente adoperiamo la tecnica della baulatura: si sistema il terreno sollevandolo per non permettere il ristagno dell’ acqua.

Quando hai seminato la lavanda?

Il dieci dicembre scorso…

 La lavanda ama tanto il sole… come si preserva dal clima rigido?

Utilizziamo il telo per pacciamatura, un telo che protegge dal gelo e ci aiuta a controllare le erbe infestanti, comunque sia, c’ è da dire che il clima è cambiato e le temperature non sono così rigide…

Quando avviene la raccolta della lavanda?

Intorno alla prima decade del mese di luglio, in questo anticipiamo la Provenza dove la raccolta avviene nell’ ultima decade di luglio.

Quali sono i prodotti firmati La mia Lavanda?

In primis c’ è l’ olio essenziale di lavanda, un calmante naturale che si utilizza come antisettico, per aiutare a rilassarsi e a dormire, per le scottature e altro ancora. I nostri prodotti vanno dalla crema viso alla crema corpo, dal latte detergente al dopo doccia. In altri prodotti abbiamo inserito anche il bergamotto e il tea tree nel multispray per igienizzare i tessuti e l’ ambiente casa.

Che cos’ è per te la natura e che cosa ti restituisce in termini emotivi?

Mi fa stare bene  in maniera emozionale e fisica; sin da ragazzo sono sempre stato amante della natura, mi è sempre piaciuto camminare in montagna, mi arrampicavo sugli alberi da frutto a raccogliere albicocche, cachi, ciliegie, fichi…

Che cosa vuol dire invece creare un brand che possa aiutare nel benessere della persona?

Intanto si prova una bella soddisfazione nel far del bene agli altri: abbiamo bisogno di fermarci e di curarci. Abbiamo bisogno di vivere il presente, di ascoltare ciò che può farci stare bene.

Prossimi progetti?

Abbiamo piantato l’ elicriso per l’ olio essenziale e l’ iris, il giaggiolo fiorentino per la profumazione. Staremo a vedere…

Come ti vedi fra venti anni?

Sempre  a coltivare la terra, non penso di tradire me stesso.

Un tuo motto di vita?

Prendo a prestito un’ affermazione famosa: “Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza” ( Goethe)

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